mercoledì 25 maggio 2011

Assaggi: Beere Mangiare & Co.




Lo scorso weekend ho acquistato tramite il sito di deal Groupon un coupon per una cena per 2 persone al Beere Mangiare & Co. a 34 Euro invece di 80, composta da antipasto, primo, secondo e caffè. Prenotato un tavolo per le 20:30, Tyler ed io arriviamo puntualissimi, e troviamo parcheggio proprio di fronte al ristorante, situato tra Prati e Balduina. All'interno del locale, spiccano gli scaffali dove sono esposti i prodotti artigianali (birre, salse, pane carasau) disponibili anche per la vendita. Ci accomodiamo al piano superiore, dove una finestra rivela parzialmente la cucina. Per cominciare ci avventiamo su di una ciotola con del pane carasau, proprio quello dei fratelli Mannu in vendita al piano di sotto, subdolamente intinto in una deliziosa salsa di peperoni leggermente piccante. La prima tappa del menù del coupon sono gli antipasti: caprese di pollo croccante con pesto al basilico, sulla quale si orienta Tyler, e tartare di manzo su insalatina dell'orto con parmigiano croccante, che prendo io: 1 - 0 per me, al primo turno, perchè se la caprese è semplice ed originale, la tartare è davvero ottima. Per primo invece, io scelgo i tonnarelli cacio e pepe con asparagi, molto delicati, mentre Tyler va diritto sui ravioli verdi di ricotta e robiola con riduzione di pomodori pachino: 1 - 1, i ravioli sono favolosi. Il tutto (antipasti e primo), accompagnato da una birra artigianale canapa bionda Agribeer di Sauris. E fin qui tutto bene: piatti di buon livello, bella presentazione, porzioni generose, servizio informale ed appassionato, anche se leggermente sfalzato nel servire le portate. Ma è nell'attesa dei secondi, tagliata di manzo con patate e verdure bio e galletto alla piastra su cicoria all'olio piccante, che lo staff di Beere va in tilt, tanto che prima di vedere un piatto sul nostro tavolo passa più di un'ora, mentre l'altro arriva staccato di un quarto d'ora, e per quanto buoni, rimane difficile goderseli appieno. E la birra artigianale ultrasonica ambrata Turan di Montefiascone, che doveva accompaganre la carne, è già finita prim'ancora di addentare un boccone. Probabilmente non si aspettavano tanti commensali, la maggior parte dei quali con coupon alla mano, ed infatti un ragazzo del personale si scusa, assicurandoci che di norma la situazione è diversa. Ed in fondo, visto le buone premesse e la qualità della cucina, c'è da crederci, e perchè no, concedere una seconda chance. Chiudiamo con un caffè, ed al momento del conto, consegnato il nostro foglietto stampato dal computer, riceviamo una ricevuta da 80 euro senza aggiungere un soldo, come promesso.

• Beere Mangiare & Co. (Via Carlo Passaglia, 1, angolo Largo G. di Montezemolo - Roma)

lunedì 23 maggio 2011

Asparagi alla berlinese (Asparagi bianchi con salsa croccante)




Ammesso e non concesso che sia riuscito a comprenderne la spiegazione, questa è la ricetta del ristorante Fellas di Berlino:

Ingredienti per persona:

• 5/6 asparagi bianchi di Beelitz
• mollica di pane
• 30 g. di burro
• brodo vegetale
• sale
• pepe


Musica: Bloodflowers – The Cure (2000)
Birra: Köstricker Schwarzbier (Germania)


Preparazione:

Lessa gli asparagi nel brodo, oppure in acqua abbondantemente salata, per circa 15/20 minuti. Nel frattempo, fai sciogliere il burro in un tegame, quindi aggiungi la mollica di pane sbriciolata, falla tostare per un paio di minuti, e tienila da parte. Al termine della cottura, scola gli asparagi (avendo cura di conservarne il brodo) e disponili su un piatto da portata. A questo punto, unisci un po' di brodo di cottura alla mollica di pane tostata, quel tanto che basta per farla legare, regola di sale e pepe, e condisci gli asparagi con la salsa ottenuta.

martedì 17 maggio 2011

Percorsi: Berlino





Breve ma intenso viaggio di primavera, destinazione Berlino. La sistemazione, un piccolo appartamento nel quartiere di Prezlauer Berg, nella parte est della città, ci consente di preparare un piatto di pasta in casa (grazie agli ingredienti reperiti nel supermercato biologico dietro l'angolo), evitando così di dover necessariamente cenare fuori ogni sera, e contenere i costi. Tuttavia, non vogliamo rinunciare assolutamente a qualche sortita di carattere gastronomico.
La prima serata, in giro dalle parti di Alexander Platz, Tyler ed io ci accontentiamo di un piccolo locale chiamato Marktschenke, poco più di un chiosco, che promette (e mantiene) ottimi ed abbondanti currywurst con patate, accompagnati da un'ottima birra scura (Köstricker Schwarzbier), il tutto per meno di 10 euro a testa.
La giornata successivo, invece, visto che fa caldo e c'è tanto da camminare, optiamo per qualcosa di fresco e leggero: una caprese da Vapiano, catena di ristoranti che serve cibo italiano di buona qualità a prezzi poco superiori a quelli di un fast-food.



Dalle parti di Hackescher Markt, al Mitte, una delle zone più interessanti della capitale tedesca, il terzo giorno ci lasciamo attrarre dal simpatico Dada Falafel. È l'ora di pranzo, e davanti alla piccola, pulita ed organizzatissima cucina a vista c'è la fila (composta da berlinesi in pausa dal lavoro, si direbbe, piuttosto che da turisti, buon segno). Sulla scia dei clienti precedenti, ordiniamo due piatti di falafel, la specialità della casa: sfiziosi, saporiti, ed arricchiti da una gran varietà di salse, niente male davvero.
Per cena, invece, decidiamo di fidarci della guida, ed andiamo nel ristorante che, tra quelli segnalati nella zona del nostro appartamento, sembra avere le credenziali migliori, il Fellas. Visto da fuori appare un po' anonimo, ma una volta all'interno l'atmosfera calda e le luci soffuse conquistano immediatamente. Ci accomodiamo ad un tavolo non distante dal bancone del bar (un elemento tipico dei locali berlinesi), e grazie alla pazienza ed alla simpatia di un ragazzo (presumibilmente uno dei proprietari), che ci traduce tutto il menù in inglese, riusciamo ad ordinare tra qualche risata e senza troppe difficoltà. Da bere birra scura locale, mentre l'antipasto è un piatto di asparagi bianchi (una delle materie prime del territorio) conditi da una salsa a dir poco deliziosa, accompagnato da patate e da crostini con burro al salmone. Sono così incuriosito dal condimento che decido di intavolare un'altra conversazione in anglo-italo-tedesco per farmene spiegare la preparazione (sembra si tratti, per grandi linee, dell'acqua di cottura degli asparagi mescolata con delle mollica di pane tostata). Nel frattempo, il cielo sopra Berlino si è fatto cupo e piovoso, niente di meglio quindi di due belle zuppe, come portate principali: Tyler sceglie quella di pollo e verdure, ed io quella di carciofi con tartufo. E se la prima è buona, la seconda è letteralmente squisita, tanto che Tyler fa di tutto per convincermi a fare cambio, riuscendoci. Non ci rimane che provare un dessert: quello del giorno, evidente omaggio all'Italia, è una crêpe al gelato di vaniglia con fragole ed aceto balsamico, semplice ma riuscita. Il prezzo del conto è medio-alto, ma data la qualità della cucina, tutto sommato adeguato.





Il giorno seguente, a metà mattinata, ho voglia di una colazione sostanziosa, e così convinco Tyler ad andare al rinomato cafè Anna Blume, che secondo la guida prepara alcuni tra i dolci migliori di Berlino, oltre a vendere fiori nel negozio accanto. L'arredamento in stile liberty porta la mente ai tempi andati, quando ancora qui era Berlino est, ed al centro del locale, fa sfoggio di se una grande vetrina con una varietà incredibile (ed inceredibilmente bella) di torte. Purtroppo c'è molta gente e per di più la nostra cameriera è gentile, si, ma stralunata e distratta. Riusciamo lo stesso ad ordinare caffè e cappuccino con una fetta di cheesecake al limone ed un croissant al burro servito in un ricco piatto di frutta.

Per fermare lo stomaco durante le passeggiate in centro, invece, ci si può servire presso uno dei tanti Grillwalker che animano le strade: solo 1,20 Euro per un panino con wurstel caldo.



L'ultimo giorno utile, prima del ritorno, in giro per il vivace quartiere di Kreuzberg, ci fermiamo a pranzo al mercato di Marheineke Platz: in questa sorta di compendio gastronomico mondiale si può assaggiare di tutto, dalla cucina greca al caffè italiano. Per la verità avrei voglia di un kebab, visto che nella zona circostante la comunità turca è la più numerosa, ma forse proprio per questo all'interno dello spazio coperto una delle pochissime alternative mancanti è quella ottomana. Allora decido di visitare il bancone delle specilalità berlinesi, e ne esco con l'ennesimo wurstel con patate e birra berlinese, per poco più di 4 euro: meglio così, in fondo, domani mattina, si torna a casa.





• Marktschenke (Karl Liebknechtstraße, 11 - Berlino, Germania)
• Dada Falafel (Linienstraße, 132 - Berlino, Germania)
• Fellas Restaurant Bar (Stargarderstraße, 132 - Berlino, Germania)
• Anna Blume (Kollwitzstraße, 132 - Berlino, Germania)

mercoledì 27 aprile 2011

Il sale non è mai abbastanza (Spigola alla piastra di sale)




Il sale è quel pezzo di mare che non è voluto tornare al cielo. (Tomaz Kavcic)

La piastra di sale è l'elemento centrale della cucina dello chef sloveno Tomaz Kavcic. Una tecnica di cottura relativamente semplice e veloce, per rendere il pesce (ma anche la carne) morbido e saporito.



Ingredienti, per 2 persone:

• una spigola
• 1½ Kg di sale grosso
• prezzemolo
• salvia
• rosmarino
• aneto
• timo
• alloro
• pepe rosa
• olio evo


Musica: I Was Submerged – Tulsa (2007)
Vino: Chardonnay, Terre di Chieti, Cantina Tollo (Abruzzo)


Preparazione:

Per prima cosa, bisogna preparare l'infuso che servirà ad irrorare la piastra di sale. Le possibili combinazioni tra le diverse erbe aromatiche sono pressoché infinite e variano a seconda del gusto personale: per questa ricetta si possono utilizzare prezzemolo, salvia, rosmarino, aneto, timo, alloro e bacche di pepe rosa, che dovranno essere infuse in acqua calda per circa mezz'ora. Trascorso tale tempo, filtra l'infuso e tieni da parte le erbe. A questo punto passiamo alla preparazione della piastra: versa il sale grosso in una teglia (va bene anche una di quelle d'alluminio usa e getta), unisci le erbe recuperate dall'infuso e sminuzzate, e livella il tutto fino ad ottenere uno strato uniforme e dalla superficie piatta, dello spessore di circa 3 centimetri. Posiziona la piastra sulla griglia già calda, ed aspetta almeno 20 minuti affinché raggiunga la temperatura di cottura, bagnando di tanto in tanto con l'infuso di erbe aromatiche, con l'aiuto di un vaporizzatore. Nel frattempo, pulisci e sfiletta la spigola. Una volta che la piastra di sale sarà ben calda ed il sale si sarà compattato, cuoci i filetti di spigola per circa 6 minuti per lato, e servili su dei crostini di pane, condendo esclusivamente con un filo d'olio extra-vergine d'oliva.


domenica 24 aprile 2011

Pane pasquale (Pane al gorgonzola e noci)




Ingredienti, per uno stampo da plum cake:

• 100 g. di gorgonzola dolce
• 100 g. di gorgonzola piccante
• 250 grammi di farina
• 3 uova
• sale
• pepe
• una bustina di lievito
• un bicchiere di latte
• 10 noci
• olio evo


Musica:  Obrigado Saudade – Mice Parade (2004)
Vino: Refosco dal Peduncolo Rosso, Tenuta Ca' Vescovo (Friuli)


Preparazione: 

Innanzitutto fai sciogliere il gorgonzola dolce e quello piccante in un pentolino con un goccio d'olio, aggiungendo di tanto in tanto il latte. Nel frattempo rompi le uova e battile in una ciotola assieme ad un pizzico di sale e pepe. Quando il formaggio si sarà fuso completamente, incorporalo alle uova, e unisci la farina un poco alla volta. Infine metti il lievito, le noci (precedentemente ridotte in granella), amalgama bene il tutto, e versa in uno stampo da plum cake ben imburrato. Cuoci nel forno già caldo per 30 minuti a 180°, quindi lascia raffreddare, e servi a temperatura ambiente.

Buona Pasqua da Pirotecniche di Cucina!

sabato 16 aprile 2011

Un asparago non fa primavera (Mezze maniche con cozze ed asparagi)




Ingredienti per persona:

• 100 g. di mezze maniche
• 100 g. di asparagi
• 100 g. di cozze (già sgusciate)
• uno spicchio d'aglio
• mezzo scalogno
• brodo (mezzo litro circa per due persone)
• una bustina di zafferano in polvere (0,150 g.)
• pecorino romano grattugiato
• vino bianco
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: The Soft Moon - The Soft Moon (2011)
Vino: Est! Est!! Est!!!, Corte Allegra (Lazio)


Preparazione:

Trita lo scalogno, e fallo soffriggere in una padella con dell'olio evo assieme allo spicchio d'aglio, quindi aggiungi le cozze, già lavate e sgusciate, e falle rosolare per qualche minuto. Nel frattempo, fai sciogliere lo zafferano in polvere nel brodo. Ora taglia gli asparagi a pezzetti, uniscili alle cozze, bagna col vino bianco e lascia sfumare. Regola di sale e pepe, e prosegui la cottura a fiamma vivace per 15 minuti circa, irrorando di tanto in tanto col brodo allo zafferano. Lessa la pasta in abbondante acqua salata, scolala al dente, mantecala col condimento, e servi spolverando a piacere con pepe e pecorino romano grattugiato.

mercoledì 23 marzo 2011

Un altro brindisi




Un'altra buona notizia, ed un altro brindisi. Ed una cena di pesce, visto che ci siamo.
Il menù:

Bocconcini di pesce al formaggio (dai Sette assaggi (più uno) al settimo piano, con la sola variante dello sgombro al posto delle aringhe affumicate)

Piccoli salmoni tra amici (Tortino di salmone con patate novelle)

Cannelloni spigolosi (Cannelloni di spigola di Orbetello con besciamella alla paprika)

Latte più (Panna cotta profumata al the verde con dolce di latte e more)



Vini: Greco di Tufo, Loggia della Serra, Terredora (Campania)
Brachetto d'Acqui, Rosa Regale, Banfi (Toscana)



Piccoli salmoni tra amici (Tortino di salmone con patate novelle)




Ingredienti, per due tortini:

• 100 g. di crema di salmone
• un uovo
• farina q.b.
• sale
• pepe
• un cucchiaio da caffé di lievito
• uova di lompo
• patate novelle
• olio evo
• aneto


Preparazione:

Prendi una ciotola, rompi le uova, metti un pizzico di sale e pepe, e sbatti con la frusta, incorporando un poco alla volta tanta farina quanta ne occorre per far addensare il composto. Ora unisci la crema di salmone ed il lievito, e mescola bene. Versa in degli stampini individuali ben imburrati, e cuoci nel forno già caldo per 15 minuti a 180°, assieme alle patate novelle, condite con un pizzico di sale e giusto un filo d'olio evo. Quando i tortini saranno pronti, impiattali guarnendo con delle uova di lompo, ed accompagnali con le patate novelle, spolverizzate con dell'aneto sminuzzato.



Cannelloni spigolosi (Cannelloni di spigola di Orbetello con besciamella alla paprika)




Ingredienti per il ripieno (per 8 persone circa):

• 2 spigole di Orbetello (600 g. circa di polpa pulita)
• 2 cucchiai da cucina di concentrato di pomodoro
• 2 spicchi d'aglio
• prezzemolo
• vino bianco
• olio evo
• sale


Ingredienti per persona, per la pasta:

• 100 g. di farina
• un uovo
• sale


Ingredienti per la besciamella alla paprika (per 8 persone circa):

• un litro di latte parzialmente scremato
• 100 g. di burro
• 100 g. di farina
• un cucchiaio da cucina abbondante di paprika dolce in polvere
• sale


Preparazione del ripieno:

Pulisci le spigole, ed una volta raccolta tutta la polpa, tritala grossolanamente in pezzi. Fai soffriggere l'aglio in poco olio evo, e rosola la spigola per qualche minuto, quindi bagna col vino bianco e lascia sfumare. Unisci il concentrato di pomodoro, il prezzemolo tritato, regola di sale, e prosegui la cottura per una decina di minuti.


Preparazione della pasta:

Prendi una ciotola, mettici la farina, le uova, un pizzico di sale, ed impasta il tutto. Una volta che il composto sarà divenuto omogeneo, lascialo riposare in frigo per almeno mezz’ora, dopodichè lavoralo nuovamente e passalo nella macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia dello spessore desiderato. Ritaglia dei rettangoli di circa 12 x 8 cm, e lessali in abbondante acqua salata per un paio di minuti, scolali non appena salgono a galla, disponili su della carta da forno, per evitare che si attacchino, ed aspetta che si raffreddino.


Preparazione della besciamella alla paprika:

Innanzitutto, fai scaldare il latte con la paprika. Nel frattempo metti a sciogliere il burro in un pentolino. Quando sarà completamente fuso, togli dal fuoco ed incorpora la farina mescolando continuamente, quindi riponi nuovamente sul fornello (tenendo sempre la fiamma moderata), ed unisci il latte caldo con la paprika, senza smettere di mescolare. Attendi che il composto arrivi ad ebollizione, quindi aggiungi un pizzico di sale, e continua la cottura per circa 10 minuti, finché il composto non si sarà addensato.


Preparazione dei cannelloni:

Prendi un rettangolo di pasta, farciscilo col ripeno di spigola, spennellane le estremità con del rosso d'uovo, quindi arrotolalo su se stesso fino a formare un cannolo. Ripeti l'operazione con tutta la pasta, quindi prendi una teglia, stendi un letto di besciamella, disponi i cannelloni, e ricoprili con dell'altra besciamella. Cuoci nel forno già caldo a 200° per circa 15 minuti, e servi decorando con un ciuffo di prezzemolo fresco.



Latte più (Panna cotta profumata al tè verde con dolce di latte e more)




Ingredienti per il dolce di latte (per 4 persone circa):

• mezzo litro di latte
• 125 g. di zucchero
• un pizzico di bicarbonato di sodio


Ingredienti per persona, per la panna cotta:

• 50 ml di panna fresca
• 40 ml circa di latte
• 20 g. zucchero
• gelatina (3 fogli per 4 persone)
• tè verde q.b. (circa un bicchiere per 4 persone)
• more


Preparazione del dolce di latte:

Versa il latte con lo zucchero in una pentola, aggiungi un pizzico di bicarbonato, e cuoci a fiamma moderata fino ad ebollizione, quindi abbassa la fiamma e continua la cottura per almeno un paio d'ore, fino ad ottenere una consistenza cremosa. Secondo la ricetta tradizionale argentina del dulce de leche, bisogna mettere una biglia di vetro nella pentola per evitare che il latte si gonfi troppo, e non si deve mai mescolare il composto, altrimenti si corta, e cioè diventa grumoso.

Preparazione della panna cotta:

Per prima cosa, metti a bagno la gelatina in acqua fredda. Nel frattempo prepara un bicchiere di tè molto forte e ristretto. Trascorsi 10 minuti, togli i fogli di gelatina dall’acqua e strizzali. Scalda il latte in un pentolino, senza farlo bollire. Aggiungi la gelatina e mescola fin quando non si sarà sciolta completamente. Ora metti la panna con lo zucchero in un altro pentolino, e porta lentamente a bollore, quindi togli dal fuoco, ed unisci il latte. A questo punto incorpora il tè, amalgama il tutto, versa in delle coppette, e riponi in frigo per almeno 3 ore. Al momento di servire, stendi uno strato di dolce di latte sulla panna cotta, e decora con delle more.

Musica: Belong – The Pains of Being Pure at Heart (2011)
Collapse into Now – R.E.M. (2011)
Build a Rocket Boys! - Elbow (2011)

giovedì 10 marzo 2011

Assaggi: Gauchos




Complice un (piccolissimo) aumento di stipendio da festeggiare, Tyler ed io ci decidiamo finalmente a sperimentare il ristorante argentino che ha aperto da qualche mese praticamente sotto casa, e del quale si parla un gran bene. Sorto sulle ceneri di una pizzeria spartana e senza pretese, alla prima occhiata Gauchos si rivela più ricercato di quel che pensavamo: l'arredamento è curato (pur con qualche dettaglio kitsch come i televisori inquadrati in cornici finto classico) e le luci soffuse al punto giusto. Nonostante sia un giorno feriale il locale è quasi pieno, tuttavia pur non avendo prenotato troviamo subito un tavolo. Il personale è solerte e gentile, il menù piuttosto ricco: certo, la carne la fa da padrone, ma c'è anche una discreta gamma di alternative, dalla pizza fino ad un paio di proposte fusion italo-argentine, come le fettuccine al sugo (speziato) di polpette di carne. Passiamo alle ordinazioni: cominicamo con delle empanadas (involtini di sfoglia ripieni), rispettivamente alle verdure per Tyler, ed alla carne per me. Per il vino accettiamo volentieri il consiglio del cameriere, optando per il Sangre de Toro, un dignitoso rosso spagnolo che ha la curiosa caratteristica di recare un piccolo toro di plastica appeso al collo della bottiglia. Com'era facilmente immaginabile, dall'antipasto saltiamo direttamente al secondo: Tyler prova le polpette di carne col sugo speziato di cui sopra (senza le fettuccine), mentre io scelgo una bistecca con salsa affumicata. Il sugo delle polpette è davvero buono, la bistecca tenera, cotta alla perfezione e magrissima (anche troppo, senza un filo di grasso). C'è ancora posto per il dessert: crema catalana per Tyler, che adora rompere la crosta col cucchianio come Ameliè Poulain, ed una squisita crêpe al duche de leche (il dolce di latte, la tipica crema mou argentina). Il conto alla fine è di poco più di 35 euro a testa, tutto sommato più che accettabile, anche perchè al momento di pagare ci viene data un fidelity card che promette uno sconto del 10% sulle sortite future. Quindi, qui bisogna tornarci.

• Gauchos Pizza & Grill (Via Mattia Battistini, 606 - Roma)