domenica 3 luglio 2011

Tiramisù rosso (Tiramisù ai frutti di bosco)




Una variante fresca ed estiva del tiramisù.

Ingredienti (per 6/8 persone circa):

• 4 uova
• 180 g. circa di biscotti savoiardi
• 250 g. di mascarpone
• 60 g. di zucchero
• un pizzico di sale
• 300 g. di frutti di bosco assortiti
• Sciroppo di mirtilli rossi Saft Lingon di Ikea Food q.b.
• vino dolce


Musica: Amnesiac – Radiohead (2001)
Vino: Brachetto d'Acqui, Rosa Regale, Banfi (Toscana)


Preparazione:

Rompi le uova, separando il bianco dal rosso, e monta i rossi con lo zucchero, e gli albumi (con un pizzico di sale) a neve ben ferma. Lavora il mascarpone in un contenitore, quindi aggiungi prima i tuorli e poi gli albumi montanti, mescolando dall'alto verso il basso fino ad ottenere una crema omogenea. Versa dello sciroppo di mirtilli (correggendolo a piacere con un goccio di vino dolce), e bagna i savoiardi, avendo cura di non inzupparli completamente. A questo punto prendi una pirofila, foderane il fondo con i savoiardi imbevuti di sciroppo, e ricopri con la crema di mascarpone ed uova. Ripeti l’operazione componendo un altro strato, e riponi in frigorifero per un'ora circa. Quando la crema avrà iniziato a tirare, disponi i frutti di bosco sulla superficie del tiramisù, e rimettilo di nuovo in frigo per almeno altre 3 ore.

sabato 2 luglio 2011

Moussaka o moussakà? (Moussaka con melanzane e patate al forno)




Cercando in rete la preparazione dell'autentica moussaka greca, sono venute fuori diverse ricette, tutte piuttosto differenti tra loro, così ho deciso di fare di testa mia, con quello che c'era in frigo.

Ingredienti per 6/8 persone:

• 2 melanzane
• 2 patate grandi
• 350 g. di carne di suino macinata
• 400 ml di besciamella
• 2 cucchiai da cucina di concentrato di pomodoro
• sedano
• carote
• cipolla
• parmigiano grattugiato
• cannella
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: Bon Iver – Bon Iver (2011)
Birra: Nastro Azzurro, Peroni (Lazio)


Preparazione:


Per questa ricetta è necessario preparare singolarmente tutti gli elementi che compongono i vari strati, non importa in quale ordine, tanto poi andranno assemblati alla fine. Cominciamo comunque dalle melanzane: tagliale a fette non troppo sottili, disponile su una teglia foderata di carta da forno, salale e cuocile a 180° per 30/35 minuti circa. Ripeti l'operazione con le patate (tagliandole a fette più sottili, per facilitarne la cottura), condiscile con sale ed un filo d'olio evo, ed infornale a 200° per 20/25 minuti. Nel frattempo, fai soffriggere sedano, carote e cipolle in un tegame con dell'olio, aggiungi la carne macinata e falla rosolare. Unisci il concentrato di pomodoro, regola di sale e pepe, metti un pizzico di cannella e manda avanti per una ventina di minuti a fiamma vivace. Quando tutto sarà pronto, puoi passare all'assemblaggio della moussaka: prendi una pirofila, disponi uno strato di patate, uno di melanzane, poi uno di ragù di carne e spolvera col parmigiano grattugiato. Ricomincia quindi un altro strato di melanzane, ancora uno di carne, il formaggio ed infine ricopri completamente con la besciamella (se non hai tempo per farla in casa va bene anche quella già pronta). A questo punto cuoci nel forno già caldo a 180° per circa 40/45, e lascia raffreddare completamente. In estate la moussaka può essere gustata anche a temperatura ambiente, mentre d'inverno sarà meglio riscaldarla.

martedì 21 giugno 2011

Stella was a diver*... (Orecchiette alla sorrentina con pesce stella)




Una ricetta per il primo giorno d'estate.

Ingredienti per persona:

• 100 g. di orecchiette
• 100 g. di mozzarella di bufala
• 100 g. filetti di pesce stella
• 6/8 pomodorini pachino
• prezzemolo
• qualche foglia di basilico
• uno spicchio d'aglio
• sale
• olio evo


Musica: Live EP - Interpol (2007)
Vino: Passerina, Brecciola (Marche)


Preparazione:

Per prima cosa, taglia la mozzarella di bufala a pezzi grossolanamente, e tienila da parte. Fai imbiondire l'aglio in una padella con dell'olio evo, quindi aggiungi i pomodorini e falli saltare per qualche minuto assieme a qualche foglia di basilico. Taglia il pesce a pezzi, ed uniscilo ai pomodorini. Regola di sale, metti una presa di prezzemolo tritato, e continua la cottura a fuoco vivace per 5 minuti, quindi abbassa la fiamma. Nel frattempo, fai lessare le orecchiette in abbondante acqua salata. Quando la pasta sarà cotta, mantecala col condimento, ed a fuoco spento incorpora la mozzarella (avendo cura di scolare il latte in eccesso). Servi decorando con una foglia di basilico fresco.

*Stella Was a Diver and She Was Always Down è una canzone degli Interpol tratta dall'album Turn on the Bright Lights del 2002.

domenica 19 giugno 2011

Assaggi: Sweety Rome




Nella tarda mattinata di una calda domenica, Tyler ed io siamo ancora senza programmi, e così, conversando in rete, decidiamo di buon grado di seguire una coppia di amici diretti verso un locale del centro per il brunch, la pasticceria Sweety Rome. Il posto è piccolo e grazioso, e l'assortimente di torte e cupcakes esposte nella vetrinetta e nel bancone è a dir poco invitante. Una volta accomodati ai tavoli, però, iniziamo col salato. Il buffet è ricco e vario, tanto che ci vogliono un paio di giri per assaggiare quasi tutte le proposte: si va dalle pennette al pesto ad una serie d'insalate con la frutta, da uova e bacon alle torte rustiche, dai crostini di pane farciti in tanti modi alle polpettine da accompagnare con una deliziosa salsa barbecue piccante fatta in casa, tutto molto fresco e gustoso. Da bere, oltre all'acqua, si può scegliere tra succo di frutta o caffè americano. E poi si passa al dolce: una specialità della casa sono i pancakes, serviti con lo sciroppo d'acero o col cioccolato. Ma non è finita qui: ci sarebbe ancora da scegliere uno tra gli strepitosi dessert del bancone: le coloratissime cupcakes, i brownies, le fette di torta... Dopo i pancakes, però, siamo già satolli, e così i gentilissimi proprietari ci forniscono dei cestini di plastica per il take-away. Per la cronaca, ci portiamo a casa una cupcake al burro d'arachidi ed un brownie con glassa al cioccolato bianco e pistacchio, che torneranno decisamente utili per il dopo cena. Il tutto, per 18 euro a persona.

• Sweety Rome (Via Milano, 48 - Roma)


venerdì 10 giugno 2011

Chimica del cheesecake (Cheesecake semifreddo con mousse di mango)




Inizialmente, il cheesecake doveva essere al kiwi, ma pare che con certa frutta la gelatina non leghi affatto, questione di chimica.

Ingredienti(per una cheesecake per 4/6 persone)

per la base:

• 100 g. circa di biscotti secchi
• 25 g. di burro
• 250 g. di formaggio Philadelphia Light
• 75 g. zucchero


Ingredienti per la mousse di mango:

• un mango
• 30 g. di zucchero
• 1 foglio di gelatina
• succo di limone
• acqua q.b.


Musica: The Future is Medieval – Kaiser Chiefs (2011)
Vino: Moscato di Terracina, Cantina Villa Gianna (Lazio)


Preparazione:

Prendi i biscotti secchi (va bene un tipo qualsiasi), sbriciolali grossolanamente, ed amalgamali col burro (precedentemente ammorbidito) in modo da ottenere un impasto cremoso e lavorabile. Disponi il composto sul fondo di una forma per torte, e riponilo in frigo. Ora prendi il Philadelphia e lavoralo con una spatola, incorporando lo zucchero, fino ad ottenere una crema omogenea. Prendi la forma dal frigo, stendi uno strato di formaggio sopra a quello di biscotti, e poni di nuovo a riposare nel frigorifero per un’ora circa. Nel frattempo, prepara la mousse: taglia il mango, ricavane tutta la polpa, frullala nel mixer, unisci qualche goccia di limone, e tieni da parte. Metti il foglio di gelatina in un pentolino, versa tanta acqua quanta ne basta a coprirlo, e lascialo ammorbidire per una decina di minuti. Aggiungi lo zucchero, quindi passa sul fornello e scalda a fiamma bassa. Una volta che la colla di pesce e lo zucchero saranno completamente disciolti nell'acqua, mischiali alla polpa di mango, mescola bene, e lascia riposare per 5 minuti. A questo punto prendi nuovamente la base del cheesecake in frigo, versa la mousse di mango sopra lo strato di formaggio, lascia che la gelatina tiri per almeno 3 ore, e conserva sempre in frigorifero fino al momento di servire.
A piacere, puoi decorare il cheesecake con degli ovetti di cioccolato tagliati a metà: in tal caso, vanno collocati sulla superficie del dolce all'incirca tra mezz'ora ed un'ora dalla posa in frigorifero, e non subito, per evitare che sprofondino nella mousse di mango.

domenica 5 giugno 2011

Un asparago non fa primavera II (Risotto con aringhe affumicate, asparagi e zafferano)




E proprio quando sembra che addirittura l'estate arrivi con un pizzico d'anticipo, viene a piovere. Perchè ancora una volta, un asparago non fa primavera.

Ingredienti per persona:

• 80 g. di riso
• 100 g. di asparagi
• 100 g. di aringhe affumicate
• cipolla
• brodo (mezzo litro circa per due persone)
• una bustina di zafferano in polvere (0,150 g.)
• 30 g. di burro
• vino bianco
• sale
• pepe
• olio evo
• prezzemolo


Musica:
Codes and Keys – Death Cab for Cutie (2011)
Vino: Le Muracce, Cantine Co.Pro.Vi (Lazio)


Preparazione:

Per prima cosa, bisogna dissalare un po' le aringhe, sciacquandole sotto l'acqua corrente. Trita la cipolla, falla soffriggere in una casseruola con dell'olio extra-vergine d'oliva, e fai rosolare le aringhe dissalate per qualche minuto, quindi bagna col vino bianco e lascia sfumare. Taglia gli asparagi a pezzi, ed uniscili alle aringhe. A questo punto, metti a tostare il riso per qualche istante, eventualmente regola di sale e pepe (tenendo presente che le aringhe, anche se dissalate, rimangono comunque molto saporite), e cuoci per 18 minuti, irrorando regolarmente con del brodo e girando di frequente. Nel frattempo, sciogli lo zafferano in mezzo bicchiere di brodo, e versalo nella casseruola, mescolando bene affinché il risotto assuma una colorazione gialla omogenea . Al termine della cottura, aggiungi il burro, lascialo fondere, amalgama il tutto, e servi decorando il piatto con del prezzemolo tritato.

Assaggi: La Gatta Mangiona




Personalmente, considero la Gatta Mangiona quantomeno una delle migliori pizzerie di Roma. Di solito, senza prenotare, non c'è verso di trovar posto, ma ieri sera, passando da quelle parti, decidiamo di fare comunque un tentativo, e la fortuna vuole che qualcuno abbia disdetto (peggio per lui) e che ci sia un tavolo libero all'esterno del locale. Il menù alla carta è molto ricco, ed ora presenta anche delle interessanti proposte di abbinamento pizza-vino (uno dei proprietari della Gatta è un sommelier). Al termine dell'intrigante consultazione, scelgo il supplì con foie gras, scampi e fragole dalla lavagna dei piatti del giorno (delizioso, delicato e molto particolare), un calzoncello con peperoni, caciocavallo e capperi, ed una pizza Ibiza (bianca con mozzarella di bufala, pomodorini, zucchine e filetti di acciughe). Tyler, invece, come d'abitudine, va sul classico e prende un supplì tradizionale ed una margherita. Da bere, birra scura bavarese. L'impasto della pizza, se possibile, è ancora migliore di quanto ricordassi: fragrante, croccante sui bordi ed al contempo molto leggero. Gli ingredienti, poi, sempre di altissima qualità. Il conto, alla fine, più che onesto, rafforza la convinzione che la Gatta Mangiona sia la migliore pizzeria della città.

• La Gatta Mangiona (Via F. Ozanam, 30-32 - Roma)


mercoledì 25 maggio 2011

Assaggi: Beere Mangiare & Co.




Lo scorso weekend ho acquistato tramite il sito di deal Groupon un coupon per una cena per 2 persone al Beere Mangiare & Co. a 34 Euro invece di 80, composta da antipasto, primo, secondo e caffè. Prenotato un tavolo per le 20:30, Tyler ed io arriviamo puntualissimi, e troviamo parcheggio proprio di fronte al ristorante, situato tra Prati e Balduina. All'interno del locale, spiccano gli scaffali dove sono esposti i prodotti artigianali (birre, salse, pane carasau) disponibili anche per la vendita. Ci accomodiamo al piano superiore, dove una finestra rivela parzialmente la cucina. Per cominciare ci avventiamo su di una ciotola con del pane carasau, proprio quello dei fratelli Mannu in vendita al piano di sotto, subdolamente intinto in una deliziosa salsa di peperoni leggermente piccante. La prima tappa del menù del coupon sono gli antipasti: caprese di pollo croccante con pesto al basilico, sulla quale si orienta Tyler, e tartare di manzo su insalatina dell'orto con parmigiano croccante, che prendo io: 1 - 0 per me, al primo turno, perchè se la caprese è semplice ed originale, la tartare è davvero ottima. Per primo invece, io scelgo i tonnarelli cacio e pepe con asparagi, molto delicati, mentre Tyler va diritto sui ravioli verdi di ricotta e robiola con riduzione di pomodori pachino: 1 - 1, i ravioli sono favolosi. Il tutto (antipasti e primo), accompagnato da una birra artigianale canapa bionda Agribeer di Sauris. E fin qui tutto bene: piatti di buon livello, bella presentazione, porzioni generose, servizio informale ed appassionato, anche se leggermente sfalzato nel servire le portate. Ma è nell'attesa dei secondi, tagliata di manzo con patate e verdure bio e galletto alla piastra su cicoria all'olio piccante, che lo staff di Beere va in tilt, tanto che prima di vedere un piatto sul nostro tavolo passa più di un'ora, mentre l'altro arriva staccato di un quarto d'ora, e per quanto buoni, rimane difficile goderseli appieno. E la birra artigianale ultrasonica ambrata Turan di Montefiascone, che doveva accompaganre la carne, è già finita prim'ancora di addentare un boccone. Probabilmente non si aspettavano tanti commensali, la maggior parte dei quali con coupon alla mano, ed infatti un ragazzo del personale si scusa, assicurandoci che di norma la situazione è diversa. Ed in fondo, visto le buone premesse e la qualità della cucina, c'è da crederci, e perchè no, concedere una seconda chance. Chiudiamo con un caffè, ed al momento del conto, consegnato il nostro foglietto stampato dal computer, riceviamo una ricevuta da 80 euro senza aggiungere un soldo, come promesso.

• Beere Mangiare & Co. (Via Carlo Passaglia, 1, angolo Largo G. di Montezemolo - Roma)