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venerdì 16 agosto 2013

Italienisch pasta (Pasta con pesto, bufala e pomodorini)




Col termine italiano, in Germania si indica spesso la pizza o un sandwich a base di pomodori, mozzarella e pesto. E qui in Italia? Basta prendere le ricette della pasta alla carlofortina e di quella alla sorrentina, e mischiarle tra loro...


Ingredienti per persona:

• 80 g. circa di tortiglioni
• 80 g. di mozzarella di bufala
• 6/8 pomodorini pachino
• una decina di foglie di basilico
• un cucchiaio da cucina abbondante di parmigiano reggiano grattugiato
• una manciata di pinoli
• uno spicchio d'aglio
• sale
• olio evo q.b.


Birra: Premium Beer, Bitburger (Germania)


Preparazione:

Per prima cosa, prepara il pesto leggero (privo d’aglio), frullando grossolanamente nel mixer le foglie di basilico, i pinoli, il parmigiano, l’olio extra-vergine d’oliva ed un pizzico di sale. Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, prendi la mozzarella, tagliala a pezzi, e mettila in un piatto foderato con un foglio di carta assorbente, in modo che perda il latte in eccesso. Fai soffriggere l’aglio in una padella con poco olio evo, aggiungi i pomodorini tagliati a metà con una presa di sale e un paio di foglie di basilico, e fai saltare a fuoco vivace per 5 minuti, quindi unisci il pesto e mescola bene. Scola la pasta al dente, e mantecala assieme al condimento ed alla mozzarella precedentemente tagliata a pezzi. Servi decorando con una foglia di basilico fresco.

venerdì 3 maggio 2013

Monteverde (Farro perlato con salmone affumicato e zucchine grigliate)



Ingredienti per persona:

• 80 g. di farro perlato
• 60 g. di salmone affumicato
• una zucchina tonda
• 50 g. di robiola fresca
• mezzo scalogno
• aneto
• sale
• olio evo


Musica: Volume 3 - She & Him (2013)


Preparazione:


Per prima cosa, taglia le zucchine a fette di 2/3 mm, falle grigliare su una piastra giá calda, e lascia che si raffreddino. Ora prendi una scodella, rivestila con la pellicola trasparente, quindi foderala utilizzando le fette di zucchine grigliate necessarie, e tieni da parte le altre. Trita finemente lo scalogno, fallo soffriggere in un filo d'olio evo, quindi aggiungi il salmone e le zucchine rimaste tagliate a pezzetti, regola di sale, e fai andare a fuoco medio per qualche minuto. Intanto, cuoci il farro in abbondante acqua salata per 15/20 minuti circa (dipende da tipo di cereale, le istruzioni per la cottura sono riportate sulla confezione). Una volta cotto, scola il farro al dente, mantecalo col condimento, e lascia raffreddare. A questo punto, spalma la robiola sulle fette di zucchina con cui hai foderato la scodella in precedenza (avendo cura di non rovinarne la composizione), riempi con il farro condito, compattando e livellando la superficie con l'aiuto di una spatola. Lascia riposare in frigo per un paio d'ore almeno, ed al momento di servire, "sforma" il farro rovesciando la scodella su di un piatto, condisci con un filo d’olio a crudo, ed infine spolvera con una manciata di aneto tritato.




domenica 28 aprile 2013

High and dry* (Gnocchetti con filetti di pomodoro semi-dried e stracciatella di Andria)




Ingredienti per persona:

• 100 g. di gnocchetti sardi freschi
• 150 g. filetti di pomodoro (sgocciolati)
• 80 g. circa di stracciatella di Andria
• basilico
• timo
• uno spicchio d'aglio
• sale
• zucchero
• olio evo


Musica: The Bends - Radiohead (1995)


Preparazione:

Innanzitutto bisogna preparare i pomodori semi-dried (semi secchi), meglio se uno o due giorni prima di cucinare il piatto. Prendi i filetti di pomodoro, fai sgocciolare il sugo in eccesso, e disponili su una placca rivestita di carta da forno. Condiscili con un filo d'olio evo, sale ed un pizzico di zucchero, e falli asciugare in forno a 90° per 3 ore: in questo modo rimarranno morbidi e succosi, ed acquisteranno un sapore più intenso. Terminata la cottura, lasciali raffreddare, e tienili da parte.
Una volta pronti i pomodori, il resto della preparazione è decisamente semplice e veloce: mentre lessi la pasta in abbondante acqua salata (occorreranno all'incirca 5 minuti) fai soffriggere l'aglio in una padella con poco olio, quindi unisci i pomodori semi-dried (senza aggiungere ulteriore sale), mescolando delicatamente per evitare che si sfaldino. Scola gli gnocchetti al dente, falli saltare col condimento, ed impiattali avendo cura di lasciare al centro uno spazio circolare libero, che riempirai con la stracciatella. Servi spolverando con del timo tritato, e guarnisci con un ciuffetto di basilico fresco.




*High and Dry è una canzone dei Radiohead tratta dall'album The Bends del 1995.

sabato 6 aprile 2013

"Hai la faccia di chi preferisce i piatti gratinati" (Gnocchi gratinati alla fonduta di gorgonzola e taleggio)




Ingredienti per persona:

• 100 g. di gnocchi di patate
• 25 g. di gorgonzola piccante
• 25 g. di taleggio
• mezzo bicchiere di latte per 2 persone
• olio evo
• parmigiano grattugiato


Musica: Boxer - The National (2007)
Birra: Tipopils, Birrificio Italiano (Lombardia)


Preparazione:

Taglia il gorgonzola ed il taleggio a pezzi grossolanamente, e falli fondere a fuoco molto basso in una padella con un goccio d'olio evo, aggiungendo il latte un poco alla volta. Nel frattempo lessa gli gnocchi in abbondante acqua salata per un minuto. Una volta scolati gli gnocchi, mantecali con la fonduta di formaggio, quindi trasferisci il tutto in una pirofila, spolvera generosamente con del parmigiano grattugiato, e metti nel forno giá caldo a 200° per 15 minuti, gli ultimi 5 dei quali con la funzione grill. Terminata la gratinatura, togli dal forno, lascia riposare per 5 minuti, quindi servi.

mercoledì 20 marzo 2013

Ad asparago donato non si guarda in bocca (Risotto con asparagi selvatici, taleggio e zafferano)



Un mazzetto di asparagi selvatici colti da un amico: l'occasione ideale per provare la nuova asparagiera.


Ingredienti per persona:

• 70 g. di riso
• 50 g. circa di asparagi selvatici
• 50 g. di taleggio
• brodo vegetale
• una bustina di zafferano in polvere (0,150 g.)
• parmigiano grattugiato
• mezzo scalogno
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: Holy Fire – Foals (2013)
Birra: Wayan, Baladin (Piemonte)


Preparazione:

Per prima cosa pulisci gli asparagi, privandoli della parte più dura del gambo, e cuocili nell'asparagiera in acqua leggermente salata per un quarto d'ora. Taglia lo scalogno a fettine e fallo soffriggere in una casseruola con un filo d'olio evo, quindi metti il riso a tostare per qualche minuto. Aggiungi gli asparagi tagliati a pezzetti, bagna col brodo vegetale, e cuoci per 18 minuti, mescolando frequentemente. All'incirca a metà cottura, unisci il taleggio, lo zafferano (precedentemente disciolto in mezzo bicchiere di brodo), e regola di sale e pepe. Servi il risotto ben caldo, spolverando a piacere con del parmigiano grattugiato.




giovedì 24 gennaio 2013

Spaghetti della guarigione (Spaghetti con peperoni arrosto e filetti di pomodoro)




Dopo cinque giorni passati in bianco con l'influenza, un piatto saporito ma tutto sommato leggero e semplice da preparare

Ingredienti per persona:

• 80 g. di spaghetti
• un paio di peperoni
• 100 g. di filetti di pomodoro
• una manciata di olive nere denocciolate
• 3 filetti di alici
• aglio
• sale
• peperoncino
• olio evo




Preparazione:

Metti i peperoni su una griglia ben calda, e falli arrostire per circa venti minuti, girandoli di tanto in tanto in modo da cuocerli su tutti i lati, quindi chiudili in un sacchetto di carta di quelli per il pane, e lasciali raffreddare. Quando saranno freddi, tirali fuori dal sacchetto, privali della pelle (che ora verrà via molto facilmente), elimina i semi e tienili da parte. Fa imbiondire l'aglio in una padella con un filo d'olio evo, unisci i filetti di alici e fai soffriggere per qualche minuto, finché le alici non si saranno sfaldate. A questo punto metti i peperoni precedentemente arrostiti e spellati, tagliati a listarelle, e le olive nere, affettate a rondelle. Infine aggiungi i filetti di pomodoro, un pizzico di sale, a piacere un po' di peperoncino, e lascia andare giusto il tempo di lessare gli spaghetti al dente. Una volta scolata la pasta, mantecala in padella con il condimento, e servila ben calda.

venerdì 11 gennaio 2013

Lasagne emiliane... Ma non quelle a cui state pensando (Lasagne con mortadella al cinghiale e pesto di pistacchi)



Ingredienti per persona, per la pasta:

• 100 g. di farina
• un uovo
• sale


Ingredienti per persona, per il ripieno:

• 50 g. circa di mortadella con cinghiale
• 50 g. circa di provolone della Valpadana
• 20 g. circa di pistacchi sgusciati
• parmigiano reggiano grattugiato
• olio evo
• sale
• pepe


Ingredienti per la besciamella (per 6 persone circa):

• un litro di latte parzialmente scremato
• 100 g. di burro
• 100 g. di farina
• noce moscata
• sale


Musica: Notorious - Duran Duran (1986)
Vino: Pignoletto Superiore, Gaggioli (Emilia Romagna)


Preparazione della pasta:

Prendi una ciotola, mettici la farina, le uova, un pizzico di sale, ed impasta il tutto. Una volta che il composto sarà diventato omogeneo, lascialo riposare in frigo per almeno mezz’ora, dopo di chè lavoralo nuovamente e stendilo con la macchina per la pasta (o con un matterello su di un piano infarinato) fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile. Ritaglia dei rettangoli della misura adatta alla teglia che intendi usare per cuocere le lasagne, e falli bollire in abbondante acqua salata per un minuto o due, finché non vengono a galla. Stendi la pasta su di un piano, lasciala raffreddare, e tienila da parte.


Preparazione del pesto di pistacchi:

Metti pistacchi sgusciati nel mixer con un pizzico di sale e pepe, tanto olio quanto ne basta per ricoprirli, e trita il tutto grossolanamente.


Preparazione della besciamella:

Metti a sciogliere il burro in un pentolino. Quando sarà completamente fuso, togli dal fuoco ed incorpora un po’ alla volta la farina mescolando continuamente, quindi riponi nuovamente sul fornello (tenendo sempre la fiamma moderata), ed unisci il latte caldo, senza smettere di mescolare. Attendi che il composto arrivi ad ebollizione, quindi aggiungi un pizzico di sale e di noce moscata, e continua la cottura per circa 10 minuti, finché il composto non si sarà addensato.


Preparazione delle lasagne:

Prendi una teglia, disponi sul fondo uno strato di pasta, e ricopri con abbondante besciamella, col pesto di pistacchi, la mortadella ed il provolone tagliati a dadini, ed infine spolvera abbondantemente con il parmigiano grattugiato. Ripeti l’operazione tante volte quanti sono gli strati che hai deciso di sovrapporre (3 o 4, in genere), quindi completa la preparazione stendendo sulla sommità della lasagna dell’altra besciamella e del parmigiano grattugiato. Metti a cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, e lascia raffreddare per almeno 10 minuti prima di servire (meglio ancora sarebbe cuocere in anticipo la lasagna, farla raffreddare completamente, e riscaldarla nuovamente al momento di servire).

martedì 11 settembre 2012

Per un pugno di rigatoni (Rigatoni di pasta all'uovo con ragù di spigola e pomodorini al forno)




Ingredienti per persona:

• 125 g. di rigatoni di pasta all'uovo Michelis
• 8 pomodorini circa
• mezza spigola
• vino bianco
• timo
• aglio
• sale
• olio evo


Musica: Coexist – The xx (2012)
Vino: Pecorino Terre di Chieti, Rue di Piane, Cantine Spinelli (Abruzzo)


Preparazione:

Per prima cosa prepara i pomodorini: tagliali a metà, disponili su una teglia rivestita di carta da forno, condisci con una generosa presa di sale, e cuoci a 180° gradi per 20 minuti, dopo di che togli dal forno, lascia raffreddare e tieni da parte. Pulisci la spigola, togli la pelle e le spine, e taglia i filetti a pezzi grossolanamente. Fai soffriggere l'aglio in un filo d'olio evo, unisci il pesce, fai rosolare per 4 o 5 minuti, quindi bagna col vino bianco e lascia sfumare. Aggiungi i pomodorini precedentemente passati in forno, regola di sale, e lascia andare a fuoco dolce. Nel frattempo, lessa i rigatoni in abbondante acqua salata (occorreranno solo 5 minuti). Scola la pasta al dente, mantecala col condimento, spolvera con del timo tritato, e servi.


venerdì 3 agosto 2012

Percorsi: Sardegna del nord




Breve vacanza d'estate in Sardegna, un classico. La base è a Platamona, nel mezzo del golfo dell'Asinara, e da li ci muoviamo alla scoperta dei posti più interessanti del nord dell'isola. In direzione ovest ci fermiamo a Porto Torres, Stintino e la spiaggia della Pelosa, affollata come il Grande Raccordo Anulare nell'ora di punta, e poi scendendo l'Argentiera, città (mineraria) fantasma che affaccia su alcune delle cale più belle dell'isola, Capo Caccia, ed infine Alghero, splendida e vivace cittadina dalla passata dominazione catalana, esibita con fiera vanità, a partire dalle targhe delle strade con la doppia dicitura. Dopo aver ammirato un tramonto mozzafiato dai bastioni, iniziamo a guardarci intorno alla ricerca di un posto dove cenare. Alla fine la scelta ricade su Albisbe4, un'osteria che affaccia su una tranquilla piazzetta, e che presenta nel menù una selezione di tapas, in omaggio all'identità catalana. Dopo circa venti minuti d'attesa, si libera un tavolo all'aperto, che ha la particolarità di essere rialzato, come il bancone di un bar. Per comiciare, dalla carta delle tapas scegliamo quasi all'unanimità il polpo soffocato: scuro, tenero e saporito. Mentre Tyler e gli altri commensali si orientano sulla tradizionale fregola sarda con cozze e vongole, io mi lascio tentare dal suggerimenti della cameriera Valentina: linguine con l'aragosta, semplicemente divine. Da bere, vermentino Pala. Per finire in dolcezza una fetta di torta di carote, accompagnata da un bicchiere di mirto Anima Sarda. Il conto, circa 30 euro a persona, è nella norma. L'aria della Ciutat de l'Alguer, fresca e frizzante, è gratis.






Dalla parte opposta, verso est, passato l'affascinante borgo medievale di Castelsardo, la strada si nasconde nell'entroterra, prima di affacciarsi nuovamente sull'incredibile mare della Sardegna. Ed è qui, sulla provinciale 90, che ad un certo punto, dalle parti di Li Vaccaggi, fa capolino una casetta con una grande, inequivocabile ed attraente scritta: FORMAGGI. Un asinello poco socievole fa la guardia all'ingresso del piccolo edificio, all'interno del quale fanno bella mostra di se i prodotti, mai come in questo caso dal produttore al consumatore: sui diversi tipi di formaggio non ci sono etichette o indicazioni, bisogna fidarsi del contadino. Ed io lo faccio, tanto che acquisto del pecorino al pepe, una caciotta dolce, ed un barattolo di un'autentica specialità del posto, la crema di fiore sardo. Tornerà tutto utile per il ritorno a casa.




Archiviata la sosta casearia, ci rimettiamo in marcia verso la costa, destinazione Santa Teresa di Gallura, dove veniamo accolti da un clima tutt'altro che estivo. Pioggia e vento ci inducono a rifugiarci in un piccolo ristorantino dal nome simpatico, Meloarancio, scritto su una divertente insegna in legno. Il locale è molto piccolo, tutto sui toni dell'arancione ed evidentemente a conduzione familiare. La cameriera che ci prende le ordinazioni somiglia alla cantante Arisa. Dopo un antipasto di terra, servito assieme all'onnipresente pane carasau, avremmo voluto accompagnare il cannonau Costera Argiolas con gli gnocchetti alla campidanese, ma dalla cucina ci informano che non ce ne sono più, e così mentre Tyler e la nostra ospite optano nuovamente per la gettonatissima fregola, io ripiego sui culurgiones, tipici ravioli ripieni di formaggio. Le porzioni sono molto generose ed il sugo, quello si alla campidanese, è proprio come fosse fatto in casa. Conto onesto: 20 euro a testa, mirto incluso.





E la sera che proprio non ti va di fare tanta strada, proviamo quella che, almeno secondo i commenti della rete, è la migliore pizzeria della zona di Platamona, La Chicca Piperita. Il ristorante è molto grande, ed ha una bella terrazza. Al termine di una disputa tra il personale riguardo il volume dello stereo, situato proprio vicino al nostro tavolo, possiamo finalmente ordinare: il cameriere sembra quasi dispiaciuto che le nostre scelte vertano sulla pizza invece che sul pesce, ma tuttavia è gentile e ci avverte che ci sarà da aspettare per via delle comande per l'asporto. Per ingannare il tempo, prendo un antipasto di terra della casa, ottimo e (molto) abbondante. In effetti l'attesa si rivela lunga, circa mezz'ora, ma ne vale la pena: sia la mia pizza sarda, con salsiccia ed olive nere, sia la margherita di Tyler, sono molto buone, basse al centro e più alte e croccanti ai bordi. Il conto poi, è davvero competitivo, una quindicina d'euro a persona, birra e dessert compresi.
E sulla via del ritorno, c'è sempre il formaggio del contadino.






• Albisbe4 Osteria (Piazza del Teatro, 4 - Alghero, Sassari)
• Meloarancio Food and Drink (Via Amsicora, 14 - Santa Teresa di Gallura, Olbia-Tempio)
• La Chicca Piperita (Strada Provinciale 81, Località Marritza, Sorso, Sassari)
• Formaggi (Strada Provinciale 90, km 42, Località Li Vaccaggi, Trinità d'Agultu e Vignola, Olbia-Tempio)

venerdì 13 luglio 2012

Dall'Italia alla Germania, passando per le Hawaii (Farfalle tricolori fredde all'hawaiana)




Un condimento ispirato al toast hawaiano (che a dispetto del nome è una specialità tedesca) per le italianissime farfalle tricolori, da servire fredde.


Ingredienti per persona:

• 80 g. di farfalle tricolori
• 125 g. di ananas (già pulita)
• 100 g. di prosciutto cotto
• 60 g. di emmental
• salvia
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: Julian Plenti Lives... EP – Julian Plenti (2012)
Birra: Premium Beer, Bitburger (Germania)


Preparazione:

Pulisci l'ananas, tagliala a pezzi grossolanamente, e falla saltare in padella con un po' del suo succo per 5 minuti a fiamma vivace, quindi lascia che si raffreddi, e tienila da parte. Nel frattempo, cuoci le farfalle in abbondante acqua salata, scolale molto al dente, ed aggiungi dei cubetti di ghiaccio nello scolapasta per bloccare la cottura, mescolando bene finché i cubetti non si saranno sciolti. Taglia il prosciutto cotto e l'emmental a dadini, mettili in una ciotola insieme all'ananas ed alla pasta, condisci con olio evo, un pizzico di sale e pepe, e conserva in frigo fino ad un quarto d'ora circa dal momento di consumare. Servi decorando con qualche foglia di salvia.

mercoledì 11 luglio 2012

Norma d'estate (Penne fredde “quasi” alla norma)




Versione estiva della pasta alla norma, con le melanzane al forno e le penne integrali, ma soprattutto da servire fredda, magari in un bicchiere...


Ingredienti per persona:

• 80 g. di penne integrali Molino Conti
• mezza melanzana
• 120 g. circa di filetti di pomodoro
• qualche foglia di basilico
• ricotta salata
• aglio
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: Up – R.E.M. (1998)
Vino: Colomba Platino, Duca di Salaparuta (Sicilia)


Preparazione:

Iniziamo dalle melanzane: tagliale a fette, disponile in una teglia con un filo d'olio ed un pizzico di sale, e cuocile in forno a 180° gradi per mezz’ora. Nel frattempo, fa imbiondire l'aglio in una padella con dell'olio evo, aggiungi i filetti di pomodoro con qualche foglia di basilico, e fai andare a fiamma vivace per 5 minuti. Regola di sale e pepe, togli dal fuoco, rimuovi gli spicchi d'aglio ed il basilico, e tieni da parte. Lessa la pasta in abbondante acqua salata, scolala molto al dente, metti dei cubetti di ghiaccio nello scolapasta per bloccare la cottura, e mescola finché i cubetti non si saranno sciolti e la pasta si sarà raffreddata. Adesso riporta i filetti di pomodoro sul fornello, unisci la pasta e falla mantecare per qualche minuto, quindi passa il tutto in una scodella, e poni di nuovo a raffreddare. A questo punto le melanzane saranno pronte: toglile dal forno, lascia che si raffreddino, tagliale a listarelle, ed incorporale alla pasta. Solo quando le penne saranno ben fredde, spolvera con la ricotta salata grattugiata grossolanamente, e conserva in frigorifero fino ad un quarto d'ora circa dal momento di consumare. Servi decorando con qualche foglia di basilico fresco.


venerdì 15 giugno 2012

Il pranzo spagnolo




Il recente viaggio a Barcellona è il pretesto per offrire ai nostri ospiti un perfetto pranzo spagnolo.
Il menù:

Jamòn y queso (Selezione di salumi spagnoli e formaggio di pecora)

Tapas:

Patatas Bravas (Patate con salsa all'aglio)
Pulpo gallego (Polpo alla gallega)
Revoltillo de butifarra (salsiccia con uova e patate)
Pan tomate (pane e pomodoro)
Tortilla

Paella catalana

Crema catalana



Vini: Viñapeña Airen, Vinos de familia Garcia Carrion (Spagna)
Viñapeña Tempranillo, Vinos de familia Garcia Carrion (Spagna)
Birra: Estrella Damm Barcelona (Spagna)


Le Tapas



Patatas Bravas (Patate con salsa all'aglio)






Ingredienti (per 6 persone circa):

• 5 patate di media grandezza
• olio evo
• sale
• paprika


Ingredienti per la salsa all'aglio:

• 2 uova
• 2/3 spicchi d'aglio
• 15 cl. di olio evo
• sale
• succo di limone


Preparazione della salsa:

Prendi tutti gli ingredienti e mettili nel bicchiere del mixer ad immersione in quest'ordine: le uova (intere), l'aglio (precedentemente pestato nel mortaio e ridotto in poltiglia), l'olio, il succo di limone, ed un pizzico di sale. Immergi il mixer fino a toccare il fondo del bicchiere, e comincia a montare a massima velocità per una decina di secondi, fin quando il composto non avrà preso una colorazione omogenea. A questo punto solleva piano il mixer, e quando la salsa comincia ad addensarsi comincia a muoverlo più velocemente su e giù per un paio di minuti. Per evitare che il sapore risulti troppo forte, è consigliabile filtrare la salsa con un colino, al fine di eliminare ogni residuo d'aglio. Conserva la salsa in frigo fino al momento di servire le patate.


Preparazione delle patate:

Secondo la ricetta tradizionale, le Patatas Bravas andrebbero fritte, ma chi frequenta queste pagine sa che nella nostra cucina non amiamo granchè la pratica della frittura, quindi cuoceremo le patate in forno, con risultati tutto sommato simili. Sbuccia i tuberi, tagliali grossolanamente a prezzi, e disponili su una teglia rivestita di carta da forno. Condisci con abbondante olio e sale, e passa nel forno già caldo a 220° gradi per 20/25 minuti. Quando le patate saranno diventate dorate e croccanti all'esterno, servile immediatamente condendone una metà con la salsa all'aglio, e spolverando l'altra metà con la paprika in polvere.


Pulpo gallego (Polpo alla gallega)






Ingredienti (per 6 persone circa):

• 1 kg circa di polpo precotto surgelato
• 3 patate di media grandezza
• olio evo
• sale grosso
• paprika


Preparazione:

Per prima cosa, ricordati di tirare fuori dal freezer il polpo dal giorno precedente, affinchè sia ben scongelato. Fallo sbollentare per una quarto d'ora circa in abbondante acqua leggermente salata, quindi scolalo con una schiumarola e tienilo da parte. Taglia le patate a fette non troppo sottili, e falle lessare per 20 minuti nella stessa acqua dove hai sbollentato il polpo. Una volta che le patate saranno cotte, uniscile al polpo tagliato a pezzi, e condisci con un filo d'olio a crudo, una spolverata di paprika in polvere, ed una presa generosa di sale grosso.


Revoltillo de butifarra (salsiccia con uova e patate)






Ingredienti (per 6 persone circa):

• una butifarra bianca da 750 g. circa
• una patata di media grandezza
• due uova
• cipolla
• un cucchiaino da caffè di zucchero
• olio evo
• sale


Preparazione:

Affetta grossolanamente la patata, e falla lessare in acqua salata per 20 minuti. Nel frattempo, rompi le uova in un contenitore, e sbattile con una forchetta. Trita la cipolla, falla appassire in poco olio, quindi aggiungi un cucchiaio di zucchero e scioglilo nel soffritto. A questo punto unisci la butifarra tagliata a pezzi, e falla rosolare a fiamma vivace per 5 minuti. Ora incorpora le patate, un pizzico di sale, ed infine le uova. Lascia cuocere ancora per un minuto o due mescolando bene gli ingredienti, e servi immediatamente.


Pan tomate (pane e pomodoro)






Ingredienti (per 6 persone circa):

• una dozzina di fette di pane casareccio
• 5/6 pomodori
• olive verdi
• origano secco
• olio evo
• sale


Preparazione:

La più semplice delle ricette, del tutto assimilabile alla nostra panzanella romana: basta tagliare a metà un pomodoro e stofinarlo energicamente su una fetta di pane, condire con un filo d'olio ed un pizzico di sale, spolverare con dell'origano secco, guarnire con un'oliva, ed il gioco è fatto.


Tortilla






Ingredienti per una tortilla da 6/8 persone:

• 4 patate di media grandezza
• 4 uova
• cipolla
• olio evo
• sale
• pepe


Preparazione:

Una delle più classiche (e semplici) ricette della tradizione spagnola: taglia le patate a fette sottili, e mettile in padella con dell'olio evo. Falle saltare per una decina di minuti, quindi aggiungi la cipolla e continua la cottura per altri 10/15 minuti.
Intanto rompi le uova in un contenitore e sbattile con una forchetta assieme ad un pizzico di sale ed uno di pepe. Quando le patate saranno ben cotte, unisci le uova, distribuisci bene il composto, fai cuocere per 5/6 minuti, poi con l'aiuto di un coperchio o di un piatto rivolta la tortilla, e falla cuocere anche dall'altro lato per 5 minuti. Lasciala raffreddare e servila tiepida, o addirittura fredda.


Paella catalana




Ingredienti (per 6 persone circa):


• 360 g. di riso carnaroli
• 400 g. di gamberi sgusciati
• 200 g. di seppioline
• 200 g. di cozze sgusciate
• 100 g. di vongole sgusciate
• 120 g. di piselli
• 2 peperoni
• una bustina di zafferano in polvere
• scorza di limone
• brodo di pesce
• vino bianco
• 3 spicchi aglio
• mezza cipolla
• prezzemolo
• olio evo
• sale
• pepe


Preparazione:

Fai soffriggere la cipolla tritata e gli spicchi d'aglio in poco olio evo. Unisci tutti i frutti di mare, i peperoni tagliati a listarelle ed i piselli e fa insaporire per qualche minuto. Innaffia con del vino bianco e lascia sfumare. Ora metti il riso, fallo tostare per qualche istante, quindi bagna col brodo di pesce, irrorando di tanto in tanto. Regola di sale e pepe, aggiungi il prezzemolo, e fai cuocere per 18 minuti, mescolando frequentemente. Nel frattempo, sciogli lo zafferano in un bicchiere di brodo, ed incorporalo al riso verso la fine della cottura. Servi la paella al dente, profumata con della scorza di limone grattugiata.


Crema catalana






Ingredienti (per 6 porzioni):

• 5 tuorli d'uova
• mezzo litro di latte parzialmente scremato
• 100 g. di zucchero
• 25 g. di amido di mais
• una bustina di vanillina
• cannella
• succo di limone
• zucchero di canna q.b.


Preparazione:

Sciogli bene l'amido di mais in poco latte, e porta ad ebollizione il resto del latte con metà dello zucchero, le spezie, e qualche goccia di succo di limone. Lavora i tuorli con lo zucchero rimasto, incorpora il latte con l'amido di mais, quindi unisci il latte bollito con lo zucchero, filtrandolo con un colino. Rimetti il composto sul fuoco mescolando continuamente, e cuoci fin quando non comincerà ad addensarsi. Versa la crema ottenuta, ancora calda, in delle terrine individuali, lascia raffreddare, e conserva in frigorifero. Al momento di servire, cospargi la superficie della crema con lo zucchero di canna, e fallo caramellare con l'apposito cannello a gas, oppure passando le terrine sotto il grill, meglio se a bagnomaria.

Musica: 2:54 - 2:54 (2012)
Following Sea - dEUS (2012)
As When The Fall Leaves Trees – Youarehere (2011)

sabato 19 maggio 2012

Mar Rosso (Risotto con barbabietola rossa e frutti di mare)




Ingredienti per persona:

• 150 g. di barbabietola rossa precotta
• 150 g. di frutti di mare
• 75 g. di riso
• brodo di pesce
• uno spicchio d'aglio
• vino bianco
• prezzemolo
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: Happy Songs for Happy People – Mogwai (2003)
Vino: Falanghina, Vinicola del Sannio (Campania)


Preparazione:

Per cominciare frulla la barbabietola nel mixer con un dito di brodo di pesce, fino ad ottenere una purea omogenea e cremosa, e tienila da parte. Fai rosolare i frutti di mare in una casseruola con un filo d'olio evo e l'aglio per qualche minuto. Sfuma con del vino bianco, aggiungi il prezzemolo tritato, e regola di sale e pepe. A questo punto metti il riso nella casseruola, fallo tostare per un paio di minuti, quindi unisci la purea di barbabietola e cuoci per 18 minuti, bagnando di tanto in tanto con il brodo. Servi il riso al dente.

mercoledì 4 aprile 2012

Tagliatelle al ragù innocente (Tagliatelle all'uovo al ragù di soia)




Ingredienti per persona, per la pasta:

• 100 g. di farina
• un uovo
• un pizzico di sale


Ingredienti per persona, per il ragù:

• un hamburger di soia da 100 g.
• 150 g. di passata di pomodoro
• sedano, carote, cipolla
• vino rosso
• sale
• pepe
• olio evo


Musica: Anxiety – Ladyhawke (2012)
Vino: Dolcetto d'Alba, Terre, La Morra (Piemonte)


Preparazione della pasta:

Prendi una ciotola, mettici la farina, le uova ed un pizzico di sale, impasta il tutto fino a formare una palla elastica e compatta, e lasciala riposare in frigo per mezz’ora. Trascorsi i 30 minuti, lavorala nuovamente e passala nella macchina per la pasta per ricavarne una sfoglia piuttosto lunga e sottile. A questo punto, ripiega la pasta su se stessa formando una sorta di rotolo, ed affettala praticando dei tagli a distanza di un centimetro circa l'uno dall'altro. Srotola e distendi le tagliatelle ottenute, e disponile su di un piano infarinato.


Preparazione del ragù:

Per prima cosa, prendi gli hamburger vegetali e tagliali a pezzi fino ad ottenere una poltiglia simile a della carne macinata. Fai soffriggere sedano, carote e cipolla tritati in una pentola con un filo d'olio evo, unisci il macinato di soia, fai rosolare per un paio di minuti a fiamma vivace, quindi bagna con del vino rosso e lascia sfumare. Aggiungi la passata di pomodoro, regola di sale e pepe, abbassa la fiamma, e lascia andare per almeno 45 minuti, rimestando di tanto in tanto.

Ora non resta che sbollentare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente (basteranno un paio di minuti di cottura), mantecarle nel ragù, e servirle ben calde con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato.

venerdì 10 febbraio 2012

Quattro vongole di velluto grigio (Vellutata di cannellini con crema di vongole)




Ingredienti per persona, per la vellutata di cannellini:

• 100 g. di fagioli cannellini precotti
• 50 g. di panna di soia
• una patata piccola
• cipolla
• qualche foglia di salvia
• sale
• pepe
• olio evo


Ingredienti per persona, per la crema di vongole:

• 20 g. di vongole (già sgusciate)
• 20 g. di panna di soia
• mezzo spicchio d'aglio
• prezzemolo
• sale
• olio evo


Musica: Ester – Trailer Trash Tracys (2012)
Vino: Primera Vendimia, Mayoral (Spagna)


Preparazione della crema di vongole:

Fai imbiondire l'aglio in un pentolino con un filo d'olio, aggiungi le vongole, il prezzemolo ed un pizzico di sale e lascia insaporire per qualche minuto. Togli dal fuoco, unisci la panna di soia, rimuovi lo spicchio d'aglio, e frulla finemente con il mixer ad immersione, e tieni da parte.


Preparazione della vellutata di cannellini:

Per prima cosa, sbuccia le patate, tagliale a pezzi grossolanamente, e falle lessare in una pentola con abbondante acqua salata per almeno 20 minuti. Nel frattempo, trita la cipolla, falla soffriggere in una pentola con dell'olio evo, aggiungi i cannellini con qualche foglia di salvia, sale e pepe, e lascia insaporire per qualche minuto, dopo di ché copri con il coperchio e lascia andare per 10 minuti a fiamma media. Quando le patate si saranno ammorbidite, scolale ed uniscile ai fagioli, mescolando bene. A questo punto, rimuovi le foglie di salvia e passa il tutto nel mixer fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Al momento di consumare, passa nuovamente la crema di cannellini in una pentola, incorpora la panna di soia, e rimetti sul fuoco fino a quando la vellutata non sarà ben calda. Servi guarnendo con la crema di vongole ed un ciuffo di prezzemolo fresco.


*Quattro Mosche di Velluto Grigio è un film di Dario Argento del 1971.

giovedì 9 febbraio 2012

Ingannevole è il cuore (di merluzzo) più di ogni cosa (Spaghetti integrali su cuore di merluzzo)




Ingredienti per persona:

• due cuori di merluzzo (80 g. circa)
• 80 g. di spaghetti integrali
• 120 g. di pomodori pelati
• 5/6 olive nere denocciolate
• una manciata di capperi
• qualche foglia di basilico
• uno spicchio d'aglio
• olio evo
• sale
• peperoncino


Musica: No One Can Ever Know - The Twilight Sad (2012)
Vino: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Moncaro (Marche)


Preparazione:

Fai soffriggere l'aglio in una padella con dell'olio evo, unisci le olive tagliate a rondelle, i capperi, il basilico, i pomodori pelati e lascia insaporire per qualche minuto. Regola di sale, aggiungi pizzico di peperoncino macinato, e metti a cuocere i cuori di merluzzo nel condimento per 10 minuti circa, rivoltandoli a metà cottura. Nel frattempo, lessa gli spaghetti, scolali al dente, quindi togli il merluzzo dalla padella, tienilo da parte, e manteca la pasta con il condimento. Infine disponi i cuori di merluzzo su di un piatto, arrotola gli spaghetti e collocali sopra al pesce cercando di formare dei nidi, e servi.

*Ingannevole È il Cuore Più di Ogni Cosa è un romanzo di J.T. Leroy scritto nel 2000.

mercoledì 4 gennaio 2012

Cena di capodanno




Una sontuosa cena di San Silvestro, tra straordinarie specialità gastronomiche e piccole invenzioni culinarie.
Il menù:

Selezione di formaggi e salumi italiani e spagnoli

Fior di stracciatella (Ravioli alla stracciatella pugliese e crudo con salsa di pomodoro)

Lenticchie e cotechino si, ma con stile (Terrina di cotechino su letto di crema di lenticchie)

Tiramisù bianco (Tiramisù al pandoro con latte condensato)



Vini: Borgogne Pinot Noir, Groupe de Producteurs à Buxy (Francia)
Brunello di Montalcino, Tenuta Greppone Mazzi, Ruffino (Toscana)
Vinpepato delle Crete, Antica Farmacia Francini Naldi de Munari (Toscana)
Gran Cuvée Dolce, Gancia (Piemonte)





Fior di stracciatella (Ravioli alla stracciatella pugliese e crudo con salsa di pomodoro)



Ingredienti per persona, per il ripieno:

• 70 g. di stracciatella pugliese
• 50 g. di prosciutto crudo


Ingredienti per persona, per la pasta:

• 100 g. di farina
• un uovo
• sale


Ingredienti per persona, per salsa di pomodoro:

• 50 g. di passata di pomodoro
• cipolla
• basilico
• sale
• olio evo


Preparazione del ripieno:


Prendi le fette di prosciutto crudo e riducile grossolanamente in pezzi, quindi passale nel mixer assieme ad un terzo circa della stracciatella pugliese (avendo cura di utilizzare la parte più liquida). Mescola il composto ottenuto con il resto della stracciatella, e tieni da parte.


Preparazione della pasta:

Prendi una ciotola, mettici la farina, le uova ed un pizzico di sale, impasta il tutto fino a formare una palla di pasta elastica e compatta, e lasciala riposare in frigo per mezz’ora. Trascorsi i 30 minuti, lavorala nuovamente e passala nella macchina per la pasta per ricavarne una sfoglia piuttosto sottile. Con un coppapasta a forma di fiore ritaglia la pasta, farciscila col ripieno di stracciatella e crudo, e sigilla il raviolo spennellando con dell'uovo. Una volta pronti tutti i ravioli, mettili su un piano infarinato, e copri con un panno umido.


Preparazione della salsa di pomodoro:

Trita finemente la cipolla, falla soffriggere per qualche minuto in una pentola con dell'olio evo, quindi aggiungi la passata di pomodoro, qualche foglia di basilico ed una presa di sale. Lascia andare per almeno 45 minuti mescolando di tanto in tanto.


Preparazione del piatto:

Al momento di servire, riscalda la salsa di pomodoro, e nel frattempo lessa i ravioli in abbondante acqua salata. Quando saliranno in superficie (3 o 4 minuti circa), scolali con una schiumarola, impiattali, e servi condendo con abbondante salsa.



Lenticchie e cotechino si, ma con stile (Terrina di cotechino su letto di crema di lenticchie)



Ingredienti per persona, per la terrina di cotechino:

• 60 g. di cotechino precotto
• 25 g. di prosciutto cotto a cubetti
• vino Marsala (mezzo bicchiere circa per 4 persone)
• un foglio di colla di pesce


Ingredienti per persona, per la crema di lenticchie:

• 50 g. lenticchie rosse
• un cucchiaio da cucina di concentrato di pomodoro
• 25 ml. di panna di soia
• sedano
• carote
• cipolla
• brodo vegetale
• olio evo
• sale
• pepe


Preparazione della terrina di cotechino:

Prepara il cotechino precotto seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, ed una volta pronto e scolato, aspetta che si raffreddi un poco, e sbriciolalo all'interno di una ciotola. Con l'aiuto di un mixer ad immersione, trita grossolanamente i cubetti di prosciutto cotto, quindi amalgamali col cotechino sbriciolato. Fai scaldare il Marsala in un pentolino, allungandolo con un goccio d'acqua, unisci la colla di pesce (precedentemente messa a bagno in acqua fredda per 10 minuti), mescolando con cura per scioglierla completamente, e versa il liquido ottenuto nella ciotola con il cotechino ed il cotto, rimestando il tutto. A questo punto prendi degli stampini per muffin, imburrali per bene, riempili col composto, copri con della pellicola, e lascia riposare in frigo per almeno 3 ore, se non per tutta la notte.


Preparazione della crema di lenticchie:


Trita sedano, carota e cipolla e falli soffriggere in un tegame con dell'olio evo, aggiungi le lenticchie, falle rosolare per qualche minuto, quindi ricopri con abbondante brodo e comincia la cottura. Lascia andare per un'ora, aggiungendo se necessario altro brodo. Quando le lenticchie si saranno ammorbidite, unisci il concentrato di pomodoro, regola di sale e pepe, e fai cuocere per un'altra mezz'ora circa. Una volta terminata la cottura, passa le lenticchie nel mixer fino ad ottenere una crema omogenea.


Preparazione del piatto:

Tira fuori dal frigo la terrina di cotechino almeno 30 minuti prima di servire, in modo che non risulti troppo fredda. Nel frattempo, riscalda la crema di lenticchie ed aggiungi la panna, mescolando per bene. Impiatta la terrina su un letto di crema di lenticchie, decorando con qualche rondella di carota cotta.



Tiramisù bianco (Tiramisù al pandoro con latte condensato)



Ingredienti per persona:

• uova (uno per due persone)
• 30 g. di formaggio Philadelphia Light
• 20 g. circa di pandoro
• 10 g. di zucchero
• un foglio di colla di pesce
• latte condensato q.b.
• latte parzialmente scremato q.b.
• sale
• ribes rosso


Preparazione:


Per prima cosa prepara la crema: metti il Philadelphia in una ciotola e lavorlalo con una spatola per ammorbidirlo. Monta a parte i tuorli delle uova con lo zucchero, e gli albumi, a neve ben ferma, con un pizzico di sale. Ora unisci tuorli ed albumi al formaggio, ed amalgama bene il tutto. Versa il latte condensato e quello parzialmente scremato (nella proporzione 2/3 latte condensato e 1/3 parzialmente scremato) in un piatto fondo e mescola fino ad ottenere una soluzione omogenea. Taglia il pandoro a fette dello spessore di un centimetro e mezzo circa e passalo nel latte, avendo cura di non inzupparlo troppo a lungo (deve risultare ben imbevuto ma non mollo). Prendi delle coppette individuali, fodera il fondo con il pandoro al latte e ricopri con la crema, quindi ripeti l'operazione aggiungendo un altro strato. Lascia tirare in frigorifero per 3 ore almeno. Al momento di servire, spolvera con dell'abbondante zucchero a velo, e decora con qualche acino di ribes.


Musica: Adolescent Dystopia Ep – Caves (2011)
As When The Fall Leaves Trees – Youarehere (2011)
Stage Whisper – Charlotte Gainsbourg (2011)


Buon 2012 da Pirotecniche di Cucina!